giovedì 11 febbraio 2016

Alaaf Kölsch e Calavera - Birrificio Pontino


Oggi parliamo delle birre del Birrificio Pontino made in Latina, Lazio, birre che avevo provato per la prima volta in Fiera a Piacenza , ricordo la simpatia di chi c'era allora in fiera a spillare , Egidio e la sua strana, pazza birra al kiwi...al kiwi???
Il Birrificio Pontino nasce nel 2012 o meglio fa il suo debutto nel 2012, visto che già a novembre 2011 avevano fatto una prima cotta, fondato da 4 soci, Matteo Boni , Gianni Ceccano , Davide Gardosi e Stefano Ruffa dove per ultimo si é aggiunto Egidio Palumbo a sostituire l'ormai ex Gianni.
Un nome molto territoriale, che fa riferimento all'Agro Pontino il territorio pianeggiante del Lazio compreso fra TerracinaAnzio, il Circeo e i Monti Lepini ottenuto con la bonifica delle paludi pontine negli anni trenta.
Lo stemma , o meglio il logo scelto dal birrificio richiama allo stemma della città di Latina, una torre civica , che emerge dalla paluda circondata da spighe di grano.
Diverse le birre nel portafoglio del birrificio, che ho avuto in buona parte modo di assaggiare in quest'ultima settimana.
Tra le birre assaggiate ho provato la Alaaf  Kölsch, medaglia di bronzo a Birre Dell'anno 2014, la Calavera una lager, la Purple Ale una double Ipa , la 41 ° Parallelo aromatizzata al kiwi e infine la Hopped Ink nella versione passata in botte, una stout.



Vediamo ora alcuni miei assaggi.


foto di Birre bevute 365.Non potevo che iniziare da una birra in stile tedesco, quindi con la Alaaf Kölsch,  dove Kölle Alaaf e il grido che si alza all'apertura del carnevale di Colonia, patria delle Kölsch, 5 % alc/vol,  la verso e mi si presenta nel classico colore giallo dorato con riflessi giallo paglierino, velata, meno limpida rispetto ad altre Kölsch, ma di un niente.La schiuma mi forma inizialmente un bel cappello color bianco, che pian piano svanisce, con del lievito in sospensione, la schiuma non persiste.
Al naso è equilibrata tra le note maltate, dolci,  e quelle erbacee resinose, che a mio avviso però prevalgono, aroma fruttato, qui dico fooorse di mela verde.
In bocca noto subito i cereali , quindi la parte maltata, dolce, pane bianco e biscotto, per poi arrivare all’amaro , erbaceo – resinoso dato dai luppoli, equilibrata anche se trovo una piccolissima parte di gusto di lievito.
Carbonazione, direi medio alta per un corpo leggero, birra ottima come da stile, fresca leggera e beverina dal finale leggermente amarognolo.
Un’ottima birra, estiva, me l’aspettavo solo più limpida.

ABBINAMENTI: ottima da bere sola per la sua freschezza, adatta con salumi e formaggi.Ottima con piatti tipici della cucina tedesca.

Formato 33 cl      5 %   alc/vol

La Calavera, è una mexican Lager con luppoli europei e l'uso di un ceppo di lieviti, messicani, da 5 % alc/vol qui ancor prima di descriverla, i miei complimenti, è tanto che non bevevo una Lager così.
Versata si presenta di una limpidezza e di una pulizia pazzesca, color oro , schiuma bianca cremosa, a grana fine , cremosa e persistente.

Al naso finemente luppolata, aroma elegante e speziato, con richiami di frutta , agrumi ( arancio e mandarino ) .Note dolci quali pane bianco e miele che ritrovo poi in bocca dove la birra arriva freschissima e pulita, facilissima da bere, nuovamente note agrumate, dal finale secco e poco più amaro.
Si lascia bere troppo bene, non è una lager come tante, che in molti definiamo acqua sporca, perfetta dall’aroma al corpo , una buona impressione.
Corpo e carbonazione media.
Vorrei sapere cosa dona alla birra questo lievito messicano …

ABBINAMENTI : fritture , pesce azzurro, pesce di lago, ottima con formaggi freschi e carni bianche.


Formato 33 cl     5 %   alc/vol

Tutto ciò che viene scritto e pubblicato in questo blog è frutto della mia esperienza personale, ciò che pubblico è una mia opinione.Nel caso alcuni contenuti dovessero causare problemi, vi chiedo gentilmente di contattarmi.



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