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martedì 17 novembre 2020

Conosciamo meglio la beerfirm mantovana Duck Brewery



Oggi vi presento la giovane beerfirm mantovana Duck Brewery con sede a Porto Mantovano, paese affacciato sulle sponde del fiume Mincio, proprio adiacente alla bella città di Mantova.
E' qui che nel 2016, dopo quasi una decina di anni a produrre birre come homebrewer, i due amici Mauro e Michele creano quella che oggi è la Duck Brewery.
Un piccolo anatroccolo come mascotte e tanta, tanta voglia di crescere.
Sono circa una decina le birre prodotte,  una Kölsch, una Helles per passare poi ad una Blanche con il riso mantovano, un' American Pils , un' American Pale, una Triple ed infine una birra scura, dove alla loro linea base si aggiungono le ultime tre birre nate, una Milk Stout, una Saison e infine la Double Ipa, nel nuovo formato esclusivamente in lattina da 0,33 l,  a cui si aggiunge una quarta birra in lattina, che però era già presente in bottiglia. la Apa.
Grafica per quanto riguarda le etichette davvero ben studiata, i nomi delle birre base richiamano  denominazioni di zone e corti di Porto Mantovano, scelta fatta per sottolineare il forte legame di Mauro e Michele al territorio in cui sono cresciuti, mentre le tre nuove in lattina omaggiano Alain Delon, Nelson Mandela e Il capitano H. M. "Howling Mad" Murdock della serie televisiva A-team.
Nel week end è aperto anche lo spaccio con orario serale il venerdì e orario mattutino il sabato.
Abbiamo avuto il piacere di assaggiare la nuova linea in lattina, partiamo!





Alain Saison, omaggio al grande attore francese Alain Delon, una saison da 6 °,  con luppoli Styrian Goldings, Pacific Jade, Saaz.
Color giallo paglierino, con un bel cappello di schiuma bianca , cremosa e persistente.
Toni agrumati e speziati, balsamico, in bocca è scorrevole, attacco dolce, agrumata e fruttata, secca e più amara nel finale. 
Facile da bere, rinfrescante e leggera. Birra estiva ben fatta. Il formato da 0,33 le va davvero stretto.
Da bere tra 5 e 8 °.

Milky Murdock omaggia Il capitano H. M. "Howling Mad" Murdock della serie televisiva americana A-team, che non sela ricorda?
Una Milk Stout da 4.5 ° dove viene utilizzato il lattosio. Nera come la notte , con un bel cappello di schiuma color nocciola, leggera e scorrevole, classici sentori di malti tostati e caffè , fava di cacao, liquirizia nel finale e un'appena accennata nota lattica. Corpo esile, ma a me personalmente è piaciuta così, sicuramente sa dire la sua più alla spina o a pompa che non in lattina.
Da bere a circa 10 °.

Infine la Double Nelson, omaggio a Nelson Mandela, una Double Ipa da ben 8,8 °.
Color giallo ramato con schiuma bianco avorio cremosa e abbondante.
Al naso è un'esplosione di sentori, frutta gialla matura, frutta tropicale, agrumi, mango, ananas, papaya, per un amaro mai troppo eccessivo, ma che persiste fino a fine bevuta.
Molto equilibrata, l'alcol c'è ma è ben nascosto. Pericolosa.
Sono rimasto davvero soddisfatto di queste tre birre, ringrazio quindi Mauro e Michele per gli assaggi.



Info e contatti :   http://www.duckbrewery.it/



Tutto ciò che viene scritto e pubblicato in questo blog è frutto della mia esperienza personale, ciò che pubblico è una mia opinione.Nel caso alcuni contenuti dovessero causare problemi, vi chiedo gentilmente di contattarmi.






lunedì 3 agosto 2020

Dal Trentino, il Birrificio Finix ed il progetto di Mobile Canning!




Eccoci con una nuova realtà, questa volta vi porto in Trentino Alto Adige, nel paese di Perca, in Val Pusteria in provincia di Bolzano, dove da circa un anno è attivo il Birrificio Finix, meglio noto come Finix Brewing Company.Una realtà davvero molto interessante, solo birre in lattina di forte influenza americana e un progetto di Mobile Canning, ovvero inlattinamento porta a porta.
Abbiamo chiaccherato con Petra e Zeke che mi hanno raccontato il loro progetto nei dettagli, sotto il link dell'articolo completo scritto in esclusiva per il Giornaledellebirra.                                                            

Buona lettura.
 
 
Cliccate qui :   Link





giovedì 5 aprile 2018

Degustazione Birra Fon

Eccomi ritornato.
Ultimamente ho viaggiato parecchio , oltre alla birra , chi mi conosce bene è a conoscenza dell'altra mia grande passione , il ciclismo che in questo mese di marzo mi ha portato prima nel senese e poi a Sanremo, mentre a fine marzo mi son concesso 4 giorni tra Praga e Pilsen, ma lì,  di biciclette nemmeno l'ombra.
Oggi vi parlo delle birre della ormai ex beer firm Birra Fon , nell'omonima Fondo , da cui prende il nome , in provincia di Trento , in Val di Non, divenuta birrificio a tutti gli effetti solo da qualche settimana.
Nato nel maggio del 2017, da 5 amici homebrer ., dapprima le birre venivano realizzate pressi The Wall e Serra Storta.

Parto con la Grhop,  un' Ameriacan Ipa da 5, 6 ° , un bel colore ambrato e una bella schiuma , si presenta bene, birra pulita, ottimo il bouquet olfattivo, dove domina il pompelmo, agrumi, così come aghi di pino che rispecchiano poi il vostro logo.
In bocca arriva prima la parte maltata, caramello, fresca e pulita , ritroviamo il pompelmo , mai eccessiva la nota agrumata, chiude più amara.
Come detto non troppo amara, a mio avviso ben strutturata ed equilibrata, zero difetti, beverina.



Passo ora alla Rio Saaz, una Golden Ale da 5,3 ° , chiara, dorata, forse a mio avviso troppo velata, ma attenzione, birra pulita, con una buona schiuma a far da cornice , bianca e persistente.
Al naso in primis trovo note maltate / cerealose, con dell'erbaceo , camomilla, un ' ottimo profumo a ricordarmi i campi fioriti primaverili.
In bocca arriva dolciastra , miele, buone note erbaceo, freschezza data dal luppolo, finale amaro e speziato.
Anche qui noto un discreto equilibrio e una buona pulizia, semplice e beverina, vira più su un altro stile che non una Golden.

Infine la Milk Stout. forse la migliore a mio avviso , chiamata Sweet Dreams , 5,5 °alcolici.
Si presenta elegantemente, con il suo abito color ebano, non propriamente nera e un bel cappello di schiuma color nocciola , cremoso e persistente.
Al naso , i primi sentori mi fanno pensare a una canzone della Mannoia , " Caffè Nero Bollente ", note di caffè , orzo e avena  malti tostati.
In bocca anch'essa pulita ed equilibrata, il lattosio dona quella parte
cremosa che una milk stout deve avere,di nuovo caffè , cioccolato , una leggera nota fumè, poco tostata.

Che dire, tre buone birre, assaggiate e bevute volentieri. Tre ricette semplici per questo nuovo inizio. Pulizia ed equilibrio, nessun difetto, ben fatto!


Ringrazio i ragazzi di Birra Fon per gli assaggi. 



Tutto ciò che viene scritto e pubblicato in questo blog è frutto della mia esperienza personale, ciò che pubblico è una mia opinione.Nel caso alcuni contenuti dovessero causare problemi, vi chiedo gentilmente di contattarmi.

giovedì 29 gennaio 2015

Pecora Nera - Birrificio Geco

Una mattina, ricordo fosse luglio, in vacanza con amici, ancora addormentato chiesi loro cosa c'era per colazione...e qualcuno mi rispose ...c'e solamente un bel cappuccino mah...strano.Qualcuno ebbe la brillante idea di versarmi nella tazza la Pecora Nera...( notare bene erano le 13.15)
Ora capiremo il perchè.Il birrificio in questione è il Geco e la Pecora Nera è la loro seconda birra.
La particolarità di questa birra è l'aggiunta di avena e lattosio che ne fanno una birra di ispirazione anglossassone come le Milk Stout chiaramente e le Outmeal Stout.
Colore nero intenso, dall'aspetto torbido, non una bellissima presentazione oso dire.
La ricetta prevede un mix di 7 malti, schiuma cremosa , fine di color cappuccino, ecco il perchè dello scherzo sopra citato, di bassa persistenza.
Aroma di malto si sente decisamente il tostato con note di caffè e su tutti il cioccolato,caramello bruciacchiato,  leggeri sentori di citrico cheperò va scomparendo, retrogusto di latte abbastanza duraturo, come detto sembra davvero di bere una bella tazza di cappuccino grazie all'uso del lattosio e dei malti tostati.
A naso è piacevole anche se poco pronunciata, carbonazione bassa.In bocca inizia piena, tonda, watery e dissetante quanto basta.Birra molto piacevole quindi sedetevi in poltrona e godetevi la Pecora Nera dalla gradazione alcolica bassa 4 ° alc/vol.
Servire a una temperatura di 10-12 °, bicchiere consigliato pinta irlandese.

3° Classificata a Birra dell’Anno 2013. Oro all'IBF 2012. 2° Classificata a Birra dell’Anno 2011 nella categoria «Birre scure di basso grado alcolico» 

ABBINAMENTI: dolci al cioccolato ,dolci al caffè, cioccolato.Ottima per realizzare il birramisù.

Formato 33 cl             4,0 ° alc/vol            Pagata: 3 euro presso lo spaccio del birrificio