lunedì 13 luglio 2015

Gueze A l' Ancienne - Guezerie Tilquin

Un gradito ritorno, quello delle birre acide, che da qualche mese mancavano nel mio blog,l'ultima era un post dove avevo accennato qualcosa sulla Oudelambiek di De Cam.
In questi giorni, si parlava del Tour De Guez, oltre a un viaggio in Belgio ad Aprile per la Notte Della Grande Sete e per lo Zythos, quindi non potevo non aprire una birra acida.
All'Ancienne, la Oude Gueze della Guezerie Tilquin, unico birrificio a produrre gueze in Vallonia, birra nata nel 2011, come sempre birra a  fermentazione spontanea.
Siamo in Belgio, nel Pajottenland come sempre, questa birra prevede una fermentazione spontanea di circa 6 mesi, di lambic di 1,2 e 3 anni.
Versata è di color ambrato chiaro, leggermente torbida, con schiuma bianca, fine e compatta ma non persistente.
Amara e aspra, astringente, che contrasta bene le note maltate dolci con quelle luppolate, emergono sentori di formaggio e mosto d'uva deciso, note erbacee e terrose, selvatiche.Frizzantezza presente, dovuta alla lunga fermentazione, corpo medio, dal leggero retrogusto maltato.
Poca amara, poco quindi il luppolo utilizzato, credo siamo intorno i 12 IBU
Come per tutte le birre acide, si deve amare lo stile per capirle, difficili da bere, ma una volta capite, ce ne si innamora.
Più semplice rispetto alle altre acide, ottima per iniziare, beverina e dissetante.
Consiglio di servirla intorno ai 10°.

ABBINAMENTI : carpacci di carne e pesce, molluschi e crostacei, formaggi dal gusto deciso.Ottima col pesce di lago.

Formato 75 cl     6,4 % alc/vol    Pagata 10,90 euro beershop

giovedì 9 luglio 2015

Triple - Extraomnes

Da una Extraomnes all'altra, quando inizi , non vorresti mai finire di bere birra buona, anzi ottima, così dopo la Imperial Zest dell'ultimo mio post ecco la Triple, una Belgian Strong Ale a tripla fermentazione.
Una birra non certo estiva, ma con i 20 ° di ieri sera, si doppia fortuna oer me, aria fresca e buona birra, me la sono davvero goduta, calda, alcolica, complessa, corposa, un filo pepata ma anche maltata e fruttata.
Si presenta di colore ambrato, più vicino all'arancio chiaro quasi dorato, schiuma bianca persistente, cremosa, si presenta bene.
Aroma elevato, lievito, malto, frutta matura, tra cui spiccano sentori di albicocca, e coqme detto spezie, tra cui i pepe.
Il tutto invoglia alla bevuta, poco frizzante, corpo medio, gusto dolce, si sente ancora il  lievito, così come le note maltate e quelle di frutta gialla.
L'amaro in questa birra è quasi assente, solo a fine bevuta percepiamo la nota erbacea data dal luppolo.
Una signora Triple,  8,5 ° alcolici che si sentono eccome, ma la bevuta è comunque resa facile fin dall'inizio da un ottimo equilibrio.
Se ami il Belgio, Extraomnes fa' per Voi, ottime birre, equilibrate.Vediamo quale sarà la prossima , visto che ne ho altre 2 in cantina.
Consiglio di servirla tra 8 e 10°.

ABBINAMENTI : antipasti di salumi e formaggi stagionati, primi con carni, carni rosse e selvaggina.

Formato 33 cl     8,5 % alc/vol   Pagata 4,50 euro beershop

lunedì 6 luglio 2015

Imperial Zest - Birrificio Extraomnes

Aaaaa....finalmente sul mio blog fa' il suo debutto un'altro di quei birrifici , di cui abbiamo e sentiremo parlare a lungo.Siamo in  Lombardia, provincia di Varese, sto parlando del Birrificio  Extraomnes di Luigi D'Ameglio, da tutti conosciuto come Schigi.
Non sto a parlare del birrificio e delle sue birre, avrei troppo da scrivere, meglio passare alla birra bevuta.
Nata poco più  di un anno fa, sulla base della Zest, ecco la Imperial Zest, beverina adatta alle giornate estive, raddoppiando però la gradazione alcolica, dai 5,3 °  della Zes5 ai 9 ° alcolici della Imperial.
Entrambe fruttate, agrumate, l'impressione è di trovarsi davanti a una bella macedonia, o  un banco di frutta fresca,  tutte e 2 dissetanti, si, proprio così anche la Imperial con i suoi 9 ° , sa essere beverina.
Nel bicchiere, come per la sorella Zest, la Imperial si presenta di color arancio opaco, con schiuma bianca cremosa e persistente.
Al naso aroma fresco di lime, mandarino, arancia amara, pompelmo per passare all'ananas,  frutta gialla, melone, il tutto ci porta con la testa in un posto esotico, a sorseggiare la nostra birra, d'altronde sognare è lecito.
In bocca, notiamo le prime differene con la Zest, partendo dal corpo che ovviamente dati i 9° alcolici è piu' ddeciso,  corpo medio e lo si nota dalla base maltata e come già riportato sopra sentiamo le note fruttate, agrumate.
Pur avendo 9 ° , la Imperial ha una facilità di beva pazzesca,  si beve che è un piacere, bilanciata e leggermente meno amara, l'alcool è ben nascosto e lo sentiamo solo nel finale di bevuta.
Profumatissima come già detto, pulita e fresca, occhio a non esagerare, fresca, una Imperal Zest tira l'altra, ma pur sempre con una gradazione alcolica notevole.
Bella anche l'idea di tenere l'etichetta simile, col cane nero simbolo di Extraomnes su sfondo arancio, vestito questa volta....da imperatore, una birra importante!
Un'ottima Belgian Strong Ale.
Consiglio di servirla a 10°.

ABBINAMENTI : antipasti di salumi, pesce, carni bianche e verdure, primi piatti non saporiti,dessert alla frutta, macedonia con gelato.

Formato 33 l    9 % alc/vol       Pagata 4,50 € beershop

venerdì 3 luglio 2015

Rossa - Birra Orobia

Inizio dicendo che purtroppo o , perché si è in compagnia o perché non si ha il cellulare a portata di mano o per altri svariati motivi, non sempre si riesce a fotografare la bottiglia e il bicchiere della birra appena bevuta, grazie a Dio, mi succede raramente, quindi oggi cosa c'era di meglio di questa foto col marchio?
Oggi parliamo di un marchio appunto, che in fondo c'era già negli anni ' 30.
La provincia è quella di Bergamo, si parte da lontano per parlare di questa birra, dalla Germania, dove a fine '800, Henrich Von Wunster, si trasferi a Seriate e fondò il Birrificio Von Wunster.
Torniamo a noi , era il 2011, quando Alberto Von Wunster, discendente , ha pensato bene di riportare in vita un vecchio marchio o meglio continuare la tradizione di famiglia, non con una birra industriale ma artigianale.
La sede è a Gorle alle porte di Bergamo, il nome invece Birra Orobia, come le montagne che circondano la città chiamate Orobie, nome che come detto già era presente negli anni '30 , fino al dopoguerra.
Vecchio stile dal logo che è la Torre Dei Caduti , sita in Piazza Vittorio Veneto a Bergamo, alle bottiglie e alle etichette.
Un corso di formazione a Monaco Di Baviera e anni di esperienza alla Menabrea ha spinto Alberto a buttarsi nel 2014, oggi è ancora una beer firm al momento, con le birre una rossa e una chiara, prodotte dal Birrificio Sguaraunda sempre nella bergamasca.
La birra aperta ieri è la Rossa, color ambrato con schiuma biancsa fine e per nulla persistente.
Al naso è un po' semplice, con sentori di frutta matura, nocciola e mandorla, in bocca è dolce o meglio ben maltata caramellata, sul finire si percepisce l'amaro del luppolo che pian piano rende la birra beverina e dissetante.
Mi aspettavo di più da questa birra, più che altro per l'esperienza maturata negli anni da Alberto.
Resto quindi curioso e fiducioso di provare le prossime birre, essendo anche legato al nome che porta , Orobia.
Consiglio di servirla a 10°..

ABBINAMENTI: ideale con taglieri di affettati e formaggi , ottima con i primi, carni rosse e selvaggina, carne alla griglia.

Formato 33 cl    6,2 % alc/vol   Pagata 3,50 euro.

mercoledì 1 luglio 2015

Jugnior - Birrificio Bi-Du

E' arrivata l'estate,  per qualcuno finalmente,  per altri come me che odiano il caldo un pò meno, ma la dobbiamo pur combattere in qualche modo, cosa c'è di meglio allora di una birra del Bi-Du??
Ieri sera , su consiglio del mio amico che gestisce il pub sotto casa, ho provato la Jugnior, del Birrificio Bi-Du, che sicuramente avevo già bevuto tempo fa.
Il Bi-Du è sulla scena brassicola nazionale e non, ormai dal 2002. ad opera di Beppe Vento, ex programmatore informatico con una grande passione per la birra
Situato quasi sul confine con la Svizzera,  a Olgiate Comaso, in precedenza fino al 2008 ,anno del l'ampliamento  era a Rodero sempre in provoncia di Como.
Quello che differenzia Beppe dagli altri birrai, è che non ha anni di homebrewing alle spalle, ma le sue birre parlano da sole e si sono fatte conoscere negli anni.
La birra bevuta ieri sera come detto è la Jugnior, una Belgian Ale da 7 ° alcolici, dal colore arancio opaco, tendente al ramato, schiuma bianca cremosa, persistente che si attacca al vetro del bicchiere, devo aspettare circa un minuto prima di berla.
Al naso aroma pulito, il primo profumo che sentiamo è quello di albicocca matura poi pesca, arancio, frutta gialla e buccia di limone.
Carbonazione e corpo medi.
In bocca è  ottima, pane bianco e biscotto,  buccia d'arancia, di nuovo albicocca e pesca a dominare, parte dolce per finire con note amare, erbacee e speziate.
Buona bevuta, fresca  e pulita, i 7 ° gradi alcolici si sentono poco, caratterizzata da quel gusto di albicocca che ci accompagna per tutta la bevuta.
Consiglio di servirla a 8°.

ABBINAMENTI : antipasti di affettati, primi piatti non troppo saporiti, carni bianche, verdure,dessert a base di frutta

Formato 37 cl       7 % alc /vol    Pagata 6 €