Oggi scendiamo lungo lo stivale, nel profondo sud della Sicilia. Siamo a Pozzallo, provincia di Ragusa, ed è qui che ha sede la beer firm Bac, acronimo di Birrificio Artigianale Cabrera, la beer firm più a sud d’Italia.
Una chiacchierata con Silvio, per scoprire il dietro le quinte di questo progetto.
Silvio, come ti sei avvicinato al mondo della birra?
Mi chiamo Tenerelli Silvio, sono nato e cresciuto a Pozzallo (RG) piccola cittadina che si affaccia sul Mediterraneo. La scintilla che fa partire l’amore per la birra avviene tra i banconi del pub di paese e tra le pentole di casa. Scintilla che diventa incendio quando mi trasferisco a Perugia per gli studi universitari.( Tecnologie Birrarie). Poi, sicuramente le esperienze lavorative da Yblon ( Ragusa ) e La Fortezza ( Teramo) mi hanno influenzato e formato tanto.

Birrificio Artigianale Cabrera, quando e dove nasce e chi c’è dietro questo progetto?
L’idea,o per meglio dire il “sogno”, nasce in una notte d’estate pozzallese quando con Filippo ci ritroviamo proprio sotto la Torre Cabrera a parlare di futuro, di possibilità, di idee. Parlo di sogno perché essendo al tenpo ancora universitari le risorse erano poche.
Qualche anno dopo il sogno diventa progetto, grazie anche Giorgio (terzo e ultimo socio). Anche lui con un passato da appassionato homebrewer, ma un presente da imprenditore.
Come avete scelto il nome e il logo per il vostro giovane progetto di beer firm?
Volevamo qualcosa che rappresentasse Pozzallo, da lì il nome Cabrera che ne è il simbolo. Per il logo abbiamo pensato a qualcosa di moderno e semplice ma che fosse comunque riconoscibile. Pertanto nel logo abbiamo riportato l’acronimo BAC.
Quali birre hai in gamma e quali speri di realizzare prossimamente?
Ad oggi abbiamo 5 etichette con stili abbastanza distanti tra loro. Abbiamo iniziato la nostra avventura con la Zhara e la Mind the BAC, rispettivamente una Doubble Ipa e una Ordinary Bitter ( uno dei miei stili preferiti ). La terzogenita è stata Onda Alta, una robusta Tripel da 8.5 %. Unica birra che proponiamo anche in bottiglie da 75 cl. A inizio estate ’25 arriva Marina, la birra di cui andiamo più fieri, perché dentro questa blanche/gose c’è tanto di nostro. È stata sicuramente la ricetta che più volte abbiamo provato a casa. Si parte da una base Blanche ma con l’aggiunta in bollitura della Salicornia ( un arbusto tipico della macchia Mediterranea che cresce sugli scogli ). Questo rende la bevanda leggermente acida e salata. Infine l’ultima arrivata è una gluten free: la Rigatoni. Una Pale ale prodotta come se fosse una bassa fermentazione con malti e luppoli coltivati in Sicilia, prossimamente la riporto con una leggera luppolatura a freddo.

Per quanto riguarda gli eventi e le vendite, come siete organizzati?
Partecipiamo a diversi eventi, dai festival dedicati ma anche alle sagre di paese. Abbiamo realizzato in collaborazione con un artigiano del legno un bel bancone carrellato, fondamentale per partecipare ad eventi dove il consumo di birra è elevato. Abbiamo anche 2 sipllatori soprabanco che affittiamo per feste di compleanno o simil.
Guardiamo al futuro, cosa ti aspetti e dove vuoi arrivare? Sogni nel cassetto?
Beh, penso che il sogno del birrificio sia ovvio e scontato, quindi ne dico un altro… vorrei vedere quanti più locali possibile della mia zona , dal locale specializzato al bar sottocasa, spillare birra artigianale siciliana, perché penso sia un settore che possa dare veramente tanto a questa terra, perché i birrai siciliani sono tra i più estrosi e originali e perché mi sono un po’ stancato di trovare in giro le solite birre che vengono dall’altra parte del mondo e che sono comunque ossidate sovrasature … sta a noi piccoli produttori far capire questo ai consumatori!!
Un’ultima domanda, la più difficile. Ci sono una birra e un luogo che più ti stanno a cuore, che non siano le tue?
Bella domanda…per la birra non ho dubbi: Timpa di Yblon. È stata la prima bevuta che mi ha fatto esclamare “wow.. ma che birra è questa?! Perché ha questo sapore??” Come si dice in questi casi?! il primo amore non si scorda mai. E poi anni dopo, lavorando proprio da Yblon ho avuto la fortuna di poterla produrre e di conoscerla vicino, amore totale!! Per il luogo faccio un po’ piu difficoltà. Ti dico la terrazza del birrificio la Fortezza. Proprio lì, dove a fine giornata , tra una birra, un arrosticino e le colline teramane sullo sfondo la fatica scompariva!!!